Roma, 21 mar. (askanews) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato oggi un’ondata di attacchi con droni e bombe guidate da parte russa su molte regioni dell’Ucraina e ha chiesto un’azione di massima pressione sulla Russia per impedirle di prolungare la guerra.

“A partire dalla serata, la Russia ha attaccato diverse regioni dell’Ucraina con oltre duecento droni d’attacco e droni esca. Sono state impiegate anche bombe aeree guidate. Le regioni di Odessa, Zaporizhzhia, Sumy, Kiev, Khmelnytskyi e Chernihiv sono state messe sotto tiro”, ha scritto su X Zelensky.

“In seguito ai massicci raid sulla regione di Odessa, si sono sviluppati incendi in un centro commerciale e in diversi negozi, e un edificio residenziale è stato danneggiato. Tre bambini sono rimasti feriti. Nella regione di Zaporizhzhia sei persone – tra cui un bambino di quattro anni – sono state ferite dalle bombe aeree russe; sono state danneggiate abitazioni private e veicoli. In tutte le regioni colpite sono in corso operazioni di soccorso per assistere le vittime, con i servizi di emergenza già sul posto al lavoro”, ha continuato il leader ucraino.

“Solo un’azione congiunta di pressione sulla Russia – attraverso sanzioni più severe e un rafforzamento del sostegno alla difesa dell’Ucraina – può porre fine a questo terrorismo e impedire a Mosca di prolungare la guerra. Ci aspettiamo un’effettiva pressione da parte degli Stati uniti, dell’Europa e di tutti i nostri partner: è questa la condizione perché la diplomazia possa funzionare”, ha detto ancora Zelensky.

“Ringrazio – ha concluso – tutti i nostri partner che comprendono l’importanza di questo impegno e continuano a sostenere l’Ucraina, ogni uomo e ogni donna delle nostre Forze di Difesa per la costante protezione del nostro popolo, e tutti coloro che difendono e salvano gli ucraini da questo terrore”.

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